

ANNO: 1985
REGIA: Adrian Lyne
DURATA: 112 minuti
ATTORI: Kim Basinger, Mickey Rourke, Margaret Whitton
TRAMA: Quando Elizabeth incontra John era una donna alla moda e sofisticata, col pieno controllo della sua vita. La personalità intrigante ed il distacco di John la fanno sprofondare in una relazione tanto sensuale quanto avventata ... relazione che rapidamente si trasforma in un incubo erotico di fantasie e dominazione. Presto Elizabeth deve scegliere: i suoi desideri o la sua salute mentale.
SCENE CULT:
SPOGLIARELLO
di Kim Basinger sulle note
della canzone di JOE COCKER "You can leave your hat on".
Che fece aumentare in modo
vertiginoso le vendite di sottovesti in tutto il
mondo.
GHIACCIO:
Kim bendata e sottomessa subisce i giochi erotici di Mickey con un cubetto di
ghiaccio.
FOOD&SEX:
Kim
e Mickey si esibiscono in alcuni giochi erotici incentrati sul cibo
TRAVESTITISMO:
Kim più
sensuale che mai seduce Mickey travestita da uomo.
PIOGGIA:
Sesso
sotto la pioggia in un luogo pubblico.
CRITICHE:
Il film venne totalmente stroncato
dalla critica americana, neanche il pubblico sembrò apprezzare la pellicola. In
Italia
invece il film divenne subito un Cult posizionandosi al terzo posto dei
film più visti nel 1986, guadagnando 6 MILIARDI DI LIRE.
In Brasile il
film ebbe un successo clamoroso con ben 730 giorni di programmazioni.
Morando Morandini, 'Il
Giorno', 15 Febbraio 1986
"Questo film ha per tema
quel tipo di passione -spiega il regista - che confina con la pazzia quando due
persone si ubriacano l'una dell'altra, escludendo dalla loro vita tutto e
tutti". Lyne aggiunge che il suo film è più gioioso del romanzo cui s'è
ispirato, e probabilmente non ha torto. Ha sicuramente ragione quando polemizza
con l'isterico pubblico americano (soltanto americano?) che non batte ciglio,
anzi si esalta davanti alla violenza di Rambo e C., ma si scandalizza di fronte
agli esercizi ginnico-erotici ora birichini ora crudeli ora soltanto sdolcinati
del suo film. 'Nove settimane e ½' dà ragione al giapponese Oshima Nagisa
secondo il quale l'erotismo è il senso della borghesia, la pornografia quello
della classe subalterna. Collegare costantemente la nozione di erotismo con il
corpo nudo è intelligente all'incirca come pensare sempre al mangiare a
proposito della bocca. Non è intelligente, ma redditizio: Lyne è un regista
furbo, e, attraverso il suo patinato video-estetismo da spot pubblicitario,
raggiunge il suo obiettivo, accarezzando le pulsioni fantasmatiche degli
spettatori. Delle spettatrici non so."
Il Tempo', 15 Febbraio 1986
"Fin tanto che non ha inizio la love story. il film di Lyne si lascia seguire
con interesse, grazie anche ad alcuni primi piani di New York che ricordano il
Forman di 'Taking off' e ad un campionario di volti e di immagini che denotano
lo stile europeo del regista. Poi, e qui cominciano le dolenti note, Lyne si
lascia invischiare in questa storia morbosa ed inquietante, grazie anche a due
attori, Mickey Rourke (già interprete de 'L'anno del dragone') e Kim Basinger
(apparsa in 'Il migliore') che mostrano di stare a proprio agio nei panni dei
due protagonisti. Senza contare che il taglio da 'spot' pubblicitario (Lyne,
infatti, vanta all'attivo un'esperienza di questo genere) prende molto spesso il
sopravvento, a scapito dello stile. Un film che risulta - in ultima analisi -
una pubblicità (ma assai discutibile) sull' amore, anzi, su un certo tipo di
amore. Molto valida, invece, la colonna sonora, con brani originali di Joe
Cocker, John Taylor. Brian Ferry"
La Stampa
"Dobbiamo essere grati ad Adrian Lyne per aver portato in Italia la prima
mondiale del suo film? Parzialmente, ma certo ci fa piacere che una competenza
sull'amore ci sia così esplicitamente riconosciuta, a noi pubblico italiano.
Innervosito dalle proiezioni di prova nella provincia americana, che stavano
muovendo un'ondata di scandalo, Lyne ha deciso che solo gli italiani potevano
giudicare serenamente un film erotico. E' vero, non abbiamo solo un passato, ma
anche un presente di cinema erotico, sia pure non sempre commendevole. Però Lyne
non è stato del tutto sincero e ci ha preparato un'edizione tagliata e adattata,
sulla scorta delle reazioni americane.
Così il film ci arriva ancora più spotistico, pubblicitario, sano, lustro di
quanto doveva essere nell'originale. Uno splendore professionale di immagini
urbane, di interni ricchi o artistici, di particolari corporali, la gente dl 'Manhattan',
nelle foto di 'Playboy', anzi la propaganda di un anticoncezionale (tipo: far
bene l'amore fa bene all'amore) con l'impeto di 'Flashdance', l'insuperata
invenzione figurativo-musicale di Lyne. (...) La Basinger, ancorché privata di
molte scene, mostra di sapersi impiegare all'altezza delle sue possibilità,
visibilmente notevoli: la ballerina di 'Flashdance', cresciuta in esperienza e
con un buon guardaroba. Rourke ha ormai un suo pubblico, non recita, ma mette
davanti i tic dei divi, occhioni sgranati, capelli ritti, smorfia virile, forse
il carisma."
CENSURA:
Il film per evitare che fosse
classificato "A luci rosse" venne più volte rimontato e censurato. Solo parte
della pellicola è stata poi montata e distribuita nelle sale cinematografiche.
Ma quel poco bastò a farlo diventare uno dei film più memorabili della storia
del cinema.
SCENE CADUTE SOTTO LA MANO DEL CENSORE:
1)
Kim e Mickey che utilizzano barbiturici
2) Kim ammanettata al letto
3) Il crollo psicologico di Elizabeth
4) Il reciproco patto di suicidio
COMPENSO DI KIM: 508.000$
INCASSI: Boxofficemojo
PAROLA DI KIM: Ecco come Kim nel corso del tempo ha parlato della sua
interpretazione in 9 settimane e mezzo.
"Baciare Rourke?
Meglio mettere la lingua in un posacenere".
"La scena del frigo è stata difficile, dovevo sputare tutte quelle cose che mi
davano in un secchio".
"Durante le riprese mi sembrava di camminare nuda su una passerella, mentre
tutti mi guardavano".
"Mio marito ed alcuni amici mi avevano sconsigliato di girare quel film perchè
in quella storia c'era molto della mia personalità, del mio carattere. Ma io ero
affascinata di affrontare il mio subconscio, di tirare fuori il mio lato
oscuro,la lavorazione del film fu un vero trauma. Sul set c'era una tensione
insopportabile e Mickey Rource non faceva nulla per allentarla. Io ero stremata,
non riuscivo ad avere più rapporti con mio marito toranvo a casa e mi mettevo a
piangere come una bambina. Credo di aver dato il massimo in quel personaggio, ma
non lo rifarei mai più. Per fortuna don ha capito la mia situazione ed ha
aiutato ad uscirne
" Interpretando nove settimane e mezzo ho imparato a vincere la timidezza, non
ci credete ma il fatto di essere considerato bella mi ha sempre messo in
difficoltà. Mi sentivo spiata da persone pronte a cogliermi in fallo, ad
approfittare di ogni mio momento di debolezza".
E' VERO CHE LA MAGGIOR PARTE DEL FILM GIRATO E' STATO MANOMESSO DAI
PRODUTTORI?
"La sostanza del film è stata tagliata. E'
stata ridotta e mutilata la qualità,l'importanza dello scontro fisico, emotivo e
psicologico fra i 2 personaggi. I produttori hanno fatto arbitrariamente in
questo modo perchè sostengono di aver temuto un impatto troppo forte sul
pubblico. Il vero film non è stato mai visto da nessuna parte. Ero un quadro
completo della vita di due persone, delle loro ossessioni, dei loro patti di
suicidio, della loro violenza e dei loro cedimenti. Due persone che vivono
completamente e fino in fondo la vita insieme. Sono molto delusa per questa
vicenda. Il film ha riscosso successo fortunatamente in Europa e lo stanno
riscoprendo adesso negli Stati Uniti con la vendita delle videocassette".
QUANTO RACCONTATO IN 9 SETTIMANE E MEZZO PUO'
ESSERE VISSUTO NELLA VITA DI UN UOMO E DI UNA DONNA?
"Anche se crediamo di conoscere la o le
persone che ci sono più vicine in realtà non raggiungiamo con loro una totale
conoscenza. Talvolta anche di noi stessi non conosciamo gli angoli più nascosti
della mente se non c'è qualcuno che ci aiuta, che ci insegna come fare a
stanarli. Non credo perciò che sia così facile riuscire a stabilire un rapporto
profondo e totale di conoscenza come nel film. Devo dire che le persone che
hanno visto il film per intero sono rimaste scosse perchè alcune cose
appartengono ai percorsi più nascosti della nostra mente e talvolta veder
rappresentato tutto ciò puà essere anche fastidioso".
ANCHE LEI E' RIMASTA SCOSSA NEL
GIRARE QUESTO FILM?
"Credo di essere un'attrice che pur facendo
bene il suo lavoro, quando ha finito esce e si toglie i panni del personaggio
che ha rivestito durante la giornata. Però nel caso di 9 settimane e mezzo non
ci riuscivo. C'era una specie di delirio che veniva anche dalla stanchezza.
Tornavo a casa e per 6 o 8 ore avevo ancora il personaggio addosso e magari
ridevo o piangevo per cose per le quali avrebbe riso o pianto il personaggio.
Insomma sono rimasta coinvolta notevolmente. Il film mi ha insegnato a spezzare
le mie ultime resistenze anche come donna. Sono sempre stata sicura di me, però
dopo quel personaggio il mio spirito è tornato più libero. Come attrice mi ha
liberato del tutto. Non c'è una parte o un ruolo che oggi non saprei
affrontare." nove settimane e mezzo" è stata una liberazione totale".
(domande di Maurizio Costanzo)
PAROLA MIA:
Il film che ha imposto Kim come
stella di prima grandezza. Un film che sicuramente farà discutere per le
numerose scene di sesso. é una piccola Bibbia dell'erotismo. Kim più bella che
mai si impone all'attenzione di tutti. Sarà difficile poterla dimenticare nel
famoso spogliarello. La colonna sonora è in perfetta sintonia per tutta la
durata del film. Una bellissima e intensissima storia d'amore che lascerà tutti
col fiato sospeso.